Purtroppo non ho potuto essere presente come relatore al Festival internazionale del giornalismo di Perugia. Spero di riuscire a esserci il prossimo anno. Qualcuno mi ha chiesto la mia opinione, dato il tema, su tecnologia e giornalismo, basicamente: se la prima sta uccidendo il secondo.
No, qua nessuno sta ammazzando il giornalismo. Semplicemente le persone fruiscono di informazioni in maniera diversa. Usando strumenti tecnologici. Richiedendo tempi diversi. Avendo bisogno di formati differenti.
Io conosco diversi giornalisti eccezionali. Non copiano e incollano le agenzie o i comunicati stampa. Si pongono domande, mi approcciano, mi interrogano, mi contestano, sempre in maniera estremamente professionale, curiosa, al servizio del lettore. Di loro avrò sempre bisogno. Sempre. Anche se uso feeds, readers, news sites, twitter, o qualunque altra cosa vi pare.
Il giornalismo non muore, cambia. Credo in meglio. La rivoluzione tecnologica è una opportunità incredibile per il talento, e va riconosciuta. Non sarà un beneficio per tutti, ma i consumatori, pare, devono sempre avere ragione, e allora perché stavolta dovrebbero avere torto?.
L'informazione è, oggi, una commodity gratuita. E' un fatto. Se succede qualcosa a Londra, durante il G20, non mi interessa assolutamente il giornale di domani. Sarà vecchio. Sarà tutto finito. Vorrò avere la notizia subito, con contributi veloci, diversi, interattivi e interscambiabili. Poi, l'indomani, vorrò leggere una testata classica che mi fornirà i suoi commenti e i suoi opinionisti. Per chiudere il cerchio.
Da questa testata, mi aspetterò inchieste, notizie approfondite, pensiero e contrapposizione. Cultura, che dia un senso al valore del marchio e alla storia del giornale.
Mi aspetto integrazione, tra Web e carta, rimandi che completino la mia conoscenza, che accrescano il piacere di interagire con quel brand giornalistico e i relativi cervelli e talenti che esso certifica per me.
Le protezioni corporative sono morte e inefficienti, e ingabbiano i nuovi talenti. Ma non è il mio business, per cui non mi permetto di entrarci.
Dico solo che, quando non riuscivo a capire come funzionasse la lavatrice, non sono tornato al bucato a mano. Ho letto le istruzioni.
in materia, mi sembra che da questa parti
http://www.techcrunch.com/2009/04/11/can-the-statusphere-save-journalism/
abbiano avviato una buona discussione.
Personalmente, aggiungerei alle tue attese altri due elementi non trascurabili: competenza e obiettività.
Ciao
Scritto da: Marco | 21/04/09 a 11:21