Palermo chiama, l'Università non risponde.
Non tornavo a casa da 10 giorni, ma sono volato da Londra a Palermo molto volentieri, per partecipare al convegno Sicilia 2.0. Per due motivi: uno è l'entusiasmo e la voglia di combattere i luoghi comuni che ho trovato in Gianfranco Miccichè, che sulla tecnologia ha intrapreso una strada ben decisa (ho tra l'altro capito che tutte le strade che prende sono molto decise :-) l'altro è la voglia di andare a tastare di persona il polso di una situazione regionale che, soprattutto per mancanza di tempo, non avevo ancora avuto l'opportunità di capire.
Infine, compito di una azienda come Google è anche quello di andare a portare esperienza, condividere storie e imparare ascoltando.
Incontrare gli studenti mi stimola sempre moltissimo: da una parte ricordo la sete di conoscenza che avevo io nei loro panni, quando avevo la possibilità di incontrare aziende che avevano qualcosa da dirmi, dall'altra lo spendere tempo dopo i convegni con loro ti dà sempre una carica di energia, stimoli e discussioni che a volte non trovo con giornalisti, politici e uomini di business.
Insieme a me, hanno deciso di dedicare del tempo all'iniziativa anche Enzo Biagini di Apple e Massimo Martini di Yahoo!, insieme ad altri, tra cui Paolo Liguori. Dati gli speaker, e considerando che parlavamo alla facoltà di ingegneria, mi aspettavo un'aula magna stracolma di giovani, come succede quando ci capita di parlare in Università. Così non è stato. Presente la stampa, presenti gli invitati dell'Ars, completamente latitanti gli studenti (qualcuno c'era, e mi ha fatto molto piacere leggere le loro mail oggi pomeriggio). Addirittura, Cris Nulli di MTV, presente all'evento, poco prima che parlassi è sceso nella biblioteca dell'Ateneo a chiedere se fossero a conoscenza del fatto che Google, Yahoo! ed Apple stessero parlando in aula un piano sopra le loro teste, riscontrando facce basite e disinformate.
Non una comunicazione, non un manifesto, niente. Se io fossi uno studente di ingegneria sarei notevolmente incazzato col rettore ed il preside della mia facoltà, i quali non mi dicono nulla, non interagiscono minimanente con tali aziende per verificare se ci possa essere qualche sbocco per il mio campo lavorativo o qualche occasione di formazione. Niente. Una apatia completa e inspiegabile alla quale non ho trovato spiegazione. A tal punto che è dovuto intervenire Miccichè a chiedere a noi aziende supporto in educazione e know how per la crescita tecnologica della Sicilia.
Gli interventi dei due cattedratici sono stati del tutto fuori contesto.
Una occasione mancata. Signori: noi volevamo parlare coi vostri ragazzi, non con voi.

Dai Stefano,
se sono un universitario e c'e' un incontro 2.0 con Crespi, Micciche' e Liguori il minimo che io possa fare e' trasferirmi qualche ora sul continente a studiare il ponte sullo stretto;)
Scritto da: massimo mantellini | 27/11/07 at 23:09
Brutta storia. Anche triste.
E non son d'accordo con Massimo. Passi per quelli, passi, se vogliamo, anche per Hesse. Ma fossi uno studente di ingegneria, io Apple e Yahoo sarei andato a sentirle.
Scritto da: Gianmarco | 27/11/07 at 23:35
La tristezza regna sovrana!
Sono uno studente di lingue per il web della facoltà di lettere e filosofia di Palermo e queste situazioni mi intristiscono enormemente.
Ho saputo della conferenza solo il giorno dopo pur frequentando la facoltà ogni giorno e navigando in internet frequentemente.
Un'occasione persa! spero che se ce ne saranno altre in futuro saranno pubblicizzate per dare la possibilità a tutti di partecipare.
Scritto da: Roberto | 27/11/07 at 23:43
Sono d'accordo con Robero. Io sono Pugliese, trapiantato a Parma per "cercare fortuna" come si diceva una volta. Quando ho letto di questa iniziativa ne ero entusiasta perchè il sud ha bisogno di cominciare a correre per ridurre il gap. Io credo che i giovani siano disposti anche a sacrificarsi per la propria terra, ma le itituzioni devono aiutarci. Non si può non pubblicizzare un evento del genere.
Mi spiace davvero tanto. Spero ci siano altre occasioni e che vengano sfruttate meglio.
Scritto da: Teodoro | 28/11/07 at 11:12
L'Università di Palermo ha perso l'opportunità di essere per un giorno come l'Università di Stanford.
Scritto da: Cris | 28/11/07 at 16:43
E' triste ... ma è così ! ciò da siciliano-Palermitano-Studente Lavoratore(Accenture) e forte promotore del www - mi ha lasciato basito ma non ha diminuito in me la volontà nel credere in un migliramento !
Scritto da: Luca | 28/11/07 at 17:00
Salve Stefano,
ero presente all'evento ed ho davvero apprezzato il suo intervento e quello di Massimo Martini di Yahoo!.
Spero vivamente che la "delusione" data dall'esiguo pubblico non abbia dato la sensazione di disinteresse. Non sono uno studente, ma un lavoratore e venire al convegno per la mia società di informatica era l'equivalente di andare a lavoro. Noi come molti altri puntiamo molto sulle nuove tecnologie al fine di poter migliorare i servizi che i clienti istituzionali e non ci chiedono.
Dice che "Gli interventi dei due cattedratici sono stati del tutto fuori contesto" ma come ho avuto modo di scrivere nel blog del Presidente Micciché, gli informatici non valiamo molto e gli accademici presenti sono dei chimici.
Mi viene un'idea.. forse sarebbe il caso di avere una rappresentanza di informatici, un'associazione. Con il peso che aziende come la sua rappresentano e sempre più rappresenteranno si potrebbe avere più peso anche dentro e fuori gli spazi accademici.
Grazie comunque per la sua partecipazione!
Scritto da: Angelo Chiello | 28/11/07 at 17:34
"Una apatia completa e inspiegabile alla quale non ho trovato spiegazione."
E che ti aspettavi? Quello che accade nel Sud del nostro paese non ha alcuna spiegazione apparente...
Scritto da: Marco Realfonzo | 29/11/07 at 01:14
Stefano Hesse rettore di Palermo.
Minghia e subito !
Scritto da: massimo ciociola | 29/11/07 at 14:31