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18/06/06

Sono un demente

Questa mattina ho ricevuto una mail da un amico. Il subject era: sei un demente. Ho capito subito che non si trattava di una mail di spam, in quanto il subject era perfettamente in linea col destinatario, per cui l'ho aperta.

All'interno, mi si faceva segnalare come, all'interno di un blog, una persona avesse commentato che chiunque apra un blog senza commenti non possa che essere considerato un demente, mentre il sottoscritto (cioe' io, ndr) era stato invitato a parlare a un convegno di business blog eccetera.

Non mi interessa ora affrontare questo intervento, non sara' certo ne' il primo ne' l'ultimo insulto ricevuto. Se il mittente avesse avuto l'accortezza di essere presente, oppure approfondire con conoscenti intervenuti all'evento la tematica della mancanza dei commenti sul blog di Google Italia, avrebbe forse prodotto qualcosa di diverso.

Come ho spiegato a chi era presente a questo convegno (il sito Tils e' giu' per cui inserisco il post di un intervenuto, e cioe' Massimiliano), non penso di essere onniscente e perfetto, e ho scoperto che il blog poteva essere un ottimo strumento per imparare, come Sotto Rete e' stato e continua ad essere uno strumento di confronto e autocritica per la mia sfera personale. Spesso non e' semplice ammettere che qualcun'altro ha ragione, o che semplicemente la sua visione della cosa e' migliore della tua, per cui una finestra d'ascolto come un blog a tutt'oggi ritengo sia forse lo strumento migliore.

Il blog di Google Italia non ha, attualmente, i commenti, per una scelta del sottoscritto, non per una policy internazionale o per la necessita' di replicare l'ufficio stampa o, ancora, la paura di non essere "corazzati" a livello comunicativo. Ragazzi: se era cosi' non lo si apriva, parliamoci chiaro. Se poi qualcuno vuole darsi delle arie per dire che lui sa come va la vita e gli altri fanno finta, che continui pure a vivere nel suo fumetto.

Continuando: ho deciso di non aprire ancora i commenti per i seguenti motivi:

  1. Google produce decine di prodotti e servizi, e le discussioni su questa miriade di argomenti rischierebbero di scomparire senza ordine, dato che sono argomenti che si trattano con costanza. Al contrario, attualmente, come per il caso di AdWords, la cosa migliore e' lanciare un argomento e avere uno storico aggiornato di commenti in un gruppo Google dedicato. L'obiettivo e' far discutere le persone sul servizio, dal blog si lancia l'argomento di attualita' che viene aggiornato e mantenuto nel gruppo
  2. come abbiamo detto durante il convegno, trackback e riferimenti su altri blog e community sono le cose maggiormente importanti per la costruzione di un ambiente corporate blog. L'ho detto io,ma anche Phipps, che evidentemente, e' ignorante pure lui. (Dimenticavo: scusa Andrea, non volevo dimenticarti, nei dementi rientri ovviamente pure tu, per proprieta' transitiva :-)
  3. chi e' intenzionato a lasciare feedback di qualita', lo fa attraverso la email che trova sul sito, e difatti tutte le critiche e suggerimenti arrivati sono stati presi in considerazione, anche quelli senza fondamento, perche' da tutto si impara
  4. come ho detto all'evento, nessuno crede che quello che facciamo sia la perfezione, e anche noi, come tutti, stiamo imparando e cercando di migliorare. Per fare questo, accettiamo consigli da tutti, anche da chi e' solamente in cerca di visibilita' o e' semplicemente maleducato.

Detto questo, e ringraziando il mio amico Paolo per avermi consentito, con la sua mail, di affrontare un discorso che mi premeva comunque approfondire, ognuno pensi quello che vuole. Ma se avete altri dubbi, consigli o critiche, potete sempre scrivermi alla mail che trovate qua di fianco, anche quando questo post sara' vecchio.

Commenti

le voglio bene, Ing.

una cosa sola: se il subject fosse stato "sei demente, ma bravo" sarebbe stato ancora più in linea :-)

Ciao Stefano, scusa se hai pensato che mi riferissi a te quando parlavo di blog e dementi. Ovviamente non era riferito a te, visto che tu su questo blog 'concedi' di mettere dei commenti. Le giustificazioni riguardo al fatto che il Blog di Google non abbia commenti sono a mio maleducato e in-cerca-di-visibilita' parere prive di fondamento, come comunque puo' capire chiunque e come sai anche tu.

Tu dici:

Google produce decine di prodotti e servizi, e le discussioni su questa miriade di argomenti rischierebbero di scomparire senza ordine, dato che sono argomenti che si trattano con costanza.

Scomparire perche'? Non capisco, forse il demente sono io ...:)Ci sarebbero i post (tuoi e di altri 'authorized') e i commenti dei poveri utenti 'vitali' di Google.

Tu scrivi

come ho detto all'evento, nessuno crede che quello che facciamo sia la perfezione, e anche noi, come tutti, stiamo imparando e cercando di migliorare. Per fare questo, accettiamo consigli da tutti, anche da chi e' solamente in cerca di visibilita' o e' semplicemente maleducato.

Il mio consiglio e di mettere i commenti. Magari previa autorizzazione, di modo che qualche squilibrato non possa inserire dei commenti assurdi come puo' invece inserire degli adwords di qualsiasi tipo e tenore senza nessun controllo.

Aggiungo che nessun blog o pagina di Goolge permette commenti liberi. Sono sicuro che nessuno ti ha detto dal Delaware che non potevi mettere i blog. Come dice il tuo mentore: i dipendenti sono intelligenti, e si autocensurano da soli ;)

Ciao

federico


Salve Stefano. Ho assistito al convegno "Alle aziende piace blog" e ho apprezzato molto i suoi interventi, ma i miei apprezzamenti vanno a tutti i relatori. Ho scoperto un tema/strumento veramente molto interessante e adesso sto cercando di buttarmi nella mischia. In merito al discorso commenti/non commenti, credo che il tema sia il livello di controllo. Grazie alla segnalazione di una persona che ha risposto ad un suo post, mi sono andato a leggere l'articolo su MSN "agaist blog" (http://business.msn.it/italy/pmi/tecnologia/themes/business/consigli_da_un_blogger.mspx) e devo dire che l'ho trovato molto paranoico. Al di là di un esigenza personale di controllo della comunicazione, non ho trovato nessuna spiegazione logica del perché un'azienda trasparente, orientata al cliente, con una solida identità, non dovrebbe realizzare questo tipo di comunicazione.
Grazie [Fabrizio Quintili]

@federico: io mi son sforzato, sul serio. ma la mia demenza non mi permette di capire ciò che dici.

tra dementi, ci si dovrebbe intendere però, e, allora, intendiamoci: chiedere scusa per non avercela con Stefano, è l'errore più grossolano e comico che traspare dal tuo commento.

mi spiace solo una cosa: che ti occupi di marketing. a me puzza che il tuo dente sia avvelenato, infine ed alquanto.

Dunque cerco di spiegarmi: il mio non era un attacco a Stefano (che ho visto solo un paio di volte - mi pare - e che non conosco) ma una critica ai blog che non inseriscono commenti (tra cui quellI di Google, visto che che questa policy eccede la piccola Italia...). Un blog senza commenti non ha senso, a meno che non si tratti di una 'oriented news site', come si legge in search engine journal proprio oggi (si stanno chiedendo come fare per non farsi spammare e non se e' necessario avere dei commenti...non se e' il caso di averli...). A me non interessa attaccare Stefano, ma fare capire - magari anche a te - che un blog senza commenti e' monco e fiacco. Il fatto che lo stesso Stefano - nel suo blog - accetta i commenti (con il coraggio della non-moderazione) e' la riprova che quel che dico e' condiviso anche da lui. Cosi' come il fatto che nessun blog di Google abiliti i commenti lo e', relativamente alla mia critica sulla 'monodirezionalita'' e 'blindatura' di Google Blog. Quindi, che cosa ti fa ridere o non capisci? O ridi perche' non capisci? O non capisci perche' ridi? O ridi perche' non capisci? O non capisci perche' ridi? Non fare il galletto con me che non ti conviene. Io ti umiliero' se tu lo farai di nuovo :) Ciao e buona serata. Dandoti comunque il beneficio dello stato confusionale temporaneo...IO ti perdono. :)

"Il blog di Google Italia non ha, attualmente, i commenti, per una scelta del sottoscritto, non per una policy internazionale o per la necessita' di replicare l'ufficio stampa o, ancora, la paura di non essere "corazzati" a livello comunicativo. Ragazzi: se era cosi' non lo si apriva, parliamoci chiaro. Se poi qualcuno vuole darsi delle arie per dire che lui sa come va la vita e gli altri fanno finta, che continui pure a vivere nel suo fumetto."

Questo, è tratto dal suo post...

Lei, chiunque sia (il suo sito/blog o cosa Lei lo stia facendo diventare...non si capisce più...mi è stato segnalato n.d.r.)ha capacità di interpretare quanto ha scritto?? E' certo di essere la persona giusta, per decretare profondi cambiamenti, nell'attuale (è vero: caotica comunque...) situazione comunicativa a livello Mondiale???

Dal Suo post, si evince che:

1) - Lei stà decidendo, di Sua sponte, nuove regole da applicare a sistemi di comunicazione ormai garantiti da una sorta di...chiamiamola standardizzazione, a livello mondiale.

2) - E' totalmente contraddittorio, illogico ed incoerente, il Suo decidere "una impossibilità al commento"....quando utilizza uno strumento - il blog - che viene ritenuto tale, proprio in virtù della possibilità di essere....commentato dagli utenti.

...troppa Comunicazione...stà rendendo perfida l'interpretazione delle cose.

La pregherei di rifletterci

Saluti

Dott.ssa Emilia Urso Anfuso
Giornalista ed esperta di Comunicazione

Gentile Dott.ssa Emilia Urso Anfuso Giornalista ed esperta di Comunicazione, innanzitutto grazie per aver trovato il tempo di lasciare il suo pensiero nella mia casa. Seconda cosa: sta scherzando? Se cosi' e', aperti a tutto. Se cosi' non e', provo a riassumere in poche righe qualcosa di decente.

Di profondi cambiamenti non ne vedo, molti piu' autorevoli di me hanno aperto blog senza commenti, scelta libera che non ha tolto importanza allo strumento. I commenti sul blog di Google Italia (non questo che le e' stato segnalato, ndm), non e' detto che non saranno mai attivi: come ho ripetuto mille volte, stiamo testando, imparando, ascoltando, molto semplice, come vede.

Io, chiunque io sia, non mi metto certo a insegnare come si fanno le cose, figuriamoci decretare cambiamenti nella situazione comunicativa a livello mondiale (a proposito, qual'e'?).

Su illogico, incoerente e il resto delle cose, ne prendo atto. Ma mi permetto di respingere al mittente queste considerazioni, anche se, dato che non mi conosce, ha tutto il diritto di pensarlo, ci mancherebbe altro.

Comunque, grazie delle considerazioni e... non si preoccupi, ci riflettero'. Mi ha fatto piacere che nonostante non mi conoscesse e fosse arrivata qua solo su una segnalazione e non mi ricordo cos'altro, abbia avuto la voglia di voler commentare, segno che l'argomento e' attuale.
Grazie.

Salve Stefano,

l'attenzione che Le ho dato, e che continuo a darLe (almeno sin qui) è data con cognizione di causa. Mi viene segnalato tutto ciò che di incoerente, nel campo della Comunicazione, viene pubblicato.

Non ho necessità, che Lei ripeta i miei titoli: non vivo di questi. Li ho messi in calce alla mia firma, solo per identificarmi...con cognizione di causa.

Mi permetto solo di farLe notare un paio di cose:

sbaglia nel pensare che io l'abbia..."attaccata". Il senso è diverso.

Non sò da cosa derivi, innanzitutto, una sorta di globale disconnessione in quanto ad ortografia, grammatica e senso verbale: Lei comunica, scrivendo in maniera quasi...intelligibile.

Per ciò che riguarda ibvece, il senso logico, coerente e tecnicamente (se vuoLe) corretto di ciò che è riconosciuto "Prodotto di Comunicazione", apriamo un capitolo totalmente a parte.

Mi sembra di aver evinto, che Lei sia il responsabile Comunicazione di Google Italia...cosa stà comunicando, mi scusi?

L'evoluzione della specie Tecno Comunicativa????

Il Blog con assenza di commenti, deciso per "scelta personale" da individuare però - vista la Sua Professione - come la possibilità ONNIPOTENTE di cambiare il senso logico delle cose??? E poi, subito dopo, parla di "policy internazionale"....

Ciò che ho da dirLe è molto semplice: ma Lei ha idea dell'incarico che Le è stato conferito, in qualità di Responsabile Comunicazione di Google Italia?

E Google Italia, sà come "Comunica"??

...tutto ciò, lo trovo onestamente....diciamo "particolare".

Non creda di avere a che fare, con la solita bacchettona o bacchettatrice saccente.

Amo - come Lei credo - la mia Professione.

Non amo - come Lei spero - che si faccia male il proprio mestiere.

Forse, potremmo arrivare ad una riflessione comune: non crede sia la cosa migliore?

Saluti
(senza titoli, nomi e cognomi)

p.s. mi scusi, Stefano. Accettata la "respinta al mittente"...

Dunque, andiamo con ordine:

@Federico: nessun problema, mi ero solo permesso di giocare con "demente" perché la cosa mi aveva fatto sorridere, ed ero ben lieto di avere un contradditorio su questo. Grazie comunque della precisazione. Velocemente: "scomparire" perché per ora un post passa e va, mentre il forum rimane costamente aggiornato e ricco di discussioni che vengono accese periodicamente dal blog stesso. Utilizzo quindi i due strumenti assieme. Poi vedremo cosa cambiare. Ribadisco che, non essendo ottuso, ed essendo blogger da tempo, sto pensando se e quando attivare i commenti. Per ora vedo come va, e poi deciderò.

@Fabio: grazie degli apprezzamenti, ma non essere ipercritico verso chi mi critica :-).

@Fabrizio: non so se ho risposto anche a te, nel caso fammelo sapere e ritornerò sull'argomento

@Dott.ssa Urso Anfuso: per quanto rigurda lo stile di scrittura, lei, da esperta di comunicazione, saprà bene che lo stile comunicativo di un blog è diverso da quello di una comunicazione istituzionale classica (e Google ha uno stile di comunicazione ancora diverso), da cui mi ero permesso anche di giocare sulla sua firma titolata, che nei blog non si usa, mai. Ma devo ammettere che con "globale disconnessione" mi sono divertito molto. Colto in pieno.

Tra l'altro ha evinto bene, faccio esattamente quel lavoro. "Evoluzione della specie Tecno-Comunicativa", comunque, è un titolo niente male per un post. Posso usarlo la prossima volta?

Per le altre domande: si, credo di capire che incarico mi è stato conferito, da quando tuttavia sono stato assunto, Google si è accorta che forse i canoni di selezione sarebbero dovuti cambiare: ora difatti assumiamo gente molto più in gamba, mi è andata bene.

Google Italia? Si, sa esattamente come comunica, ma la ringrazio dell'interessamento.

Per quanto riguarda la riflessione comune, ben venga: questo blog è aperto apposta. Per dare spazio a tutti. Anche a lei.

@ Anfuso. Tra 'gens' (lei che ha un cognome nobile capisce sicuramente a che cosa mi riferisco...)di internet spesso ci si attacca e ci si tratta male, un po' come ai baracconi (fuori dalla lombardia, penso che si chiamino: giostre) a quindici anni per fare vedere chi ha diritto a baciare la ragazza piu' carina della compagnia (per i non iperborei: comitiva). Quindi mi spiace che il fatto che io stessi cazzeggiando con Stefano (cesellando comunque su un tema importante come quello della 'blog commentability') lei abbia avuto modo di inserirsi scompostamente in questo thread, con una totale incapacita' di intendere.
Prima di tutto, immagino che lei non sia una 'pubblicista' e non una 'professionista'. La sua sintassi è infatti oscena (come chiunque puo' vedere) e, a parte l'utilizzo di triplette nei punti esclamativi e altre amenita' di questo tipo, non capisco come abbia fatto a laurearsi scrivendo

SO'

e

STA' (alla terza singolare)

Sono errori di cui di solito ci si libera verso la terza elementare e lei ancora ci combatte duramente quando e' priva di un correttore word che la guidi nei meandri della lingua italiana.
Per 'citarla': i suoi datori di lavoro (posto che ne abbia) sanno come Lei...come comunica? Sanno che Lei NON sa scrivere in lingua italiana?
Venendo ora al subject (in italiano si traduce 'oggetto' e non 'soggetto') del post di Stefano (che ora, dopo essere stato attaccato da Lei, e' nella top list dei miei amici del cuore): tale era la foga di scrivere qualcosa, che ha fatto Kaos (per usare un grecismo) tra le mie parole e quelle di Stefano e tra il Blog di Stefano (questo che sta leggendo. Ndc)e quello di Google, senza enunciare un solo pensiero.

Le spiego meglio:

Stefano diceva che i blog vanno bene anche senza commenti

Federico diceva che i blog debbono avere i commenti

Lei che cosa dice in proposito? Qui nessuno lo ha capito, ci puo' giurare (anche se e' peccato...).

Lei non ha afferrato il tema del post di Stefano, non sa scrivere in italiano e non ha detto una sola cosa interessante (sono un po' duro con una signora, ma se avesse adottato un registro piu' dolce, le avrei risparmiato questa umiliazione).

La saluto e le consiglio: 'Impariamo l'italiano', di Cesare Marchi, edizioni BUR (vado a memoria perche' l'ho regalato tempo fa alla mia dirimpettaia...di 9 anni).

Cordialmente

Federico Riva

P.s.

Stefano: per caso hai architettato tu il tutto (parlo della Anfuso) per mostrarmi e dimostrarmi che e' meglio non abilitare i commenti in un blog? :)


Federico: Lei è una persona molto divertente...:)) Gradisco moltissimo gente che come Lei, abbia la capacità di sparare a zero su tutto e tutti (a cominciare chiaramente dalla sottoscritta)... Sul mio Italiano: ha ragione, la tastiera non rende merito alla lingua, e nemmeno la velocità di digitazione.....:))

Sono peraltrorealmente felice - che Lei ci creda o no, non conoscendomi - di aver, involontariamente rinsaldato la Sua amicizia con Stefano.

Per quanto riguarda la mia professione, di cui Lei - giustamente, considerando che l'Italia è la Patria dei millantatori Giornalistici - dubita: Le ricordo che esistono albi Professionali, da cui evincere la realtà.

Ad ogni modo: considero tutto ciò, realisticamente molto più costruttivo, di quanto Lei stesso non possa comprendere, da quanto debbo purtroppo evincere da cosa mi ha scritto.

Concordo appieno con Lei però, su alcune cose: le Signore Donne, purtroppo sono la genia più difficoltosa da gestire. Sarà per questo che infatti, chi mi conosce nella realtà professionale e non, mi apprezza? (Donna uguale Danno: lo penso spessissimo)

E non mi dia tutta questa importanza: tutto ciò che ha scritto - sembra - "contro" di me.....mi ha dato la sua attenzione...a 1.000! Grazie! :))


Stefano: immaginavo Lei fosse una persona in gamba. Me lo ha confermato. Se vuoLe, teniamoci in contatto per varie ed eventuali, anche via mail.

Un caro saluto

p.s. Federico, la leggo edotta sui cognomi.....bravo. Non è da tutti...

Per Hesse: p.s. sono daccordo con Lei, sull'irrazionale utilizzo della Lingua Italiana. Se invece di attaccarmi - e da Lei non mi aspetto incoerenza femminea - fosse andato un pò oltre il conoscermi, avrebbe evinto che, in Italia, sono fra le persone (e non scrivo come legge, "personaggio"...n.d.r.) che si battono strenuamente per il recupero della cultura e della Lingua. Le posso assicurare che, fra i miei "colleghi" Giornalisti, molti Professionisti sono...intelligibili. Le confermo di essere Pubblicista: per scelta professionale. Non avrei altrimenti potuto svolgere la Professione parallela di esperta in Comunicazione, Management e Marketing. Le regole fiscali e dell'Ordine sono ferree in questo senso.-

Stefano: chiaramente può utilizzare "Evoluzione della Specie Tecno Evolutiva" come titolo di un suo post...:)

E per ambedue: proprio perchè questo è un blog: perchè io non potrei usare tre punti interrogativi, faccine e quant'altro??? Sono una persona mediamente giovane...mi immaginate su una sedia a dondolo con la pipa in bocca a leggere tomi di letteratura classica???? :))

@Stefano: imho, Emilia ce stà a provà... ;-)
@Emilia: sempre imho: il Tuo blog mi piace. se poi, qui, abbassassi le maiuscole, saresti molto più tu. Baciami Web.
@federico: occhei. non mi piace di goder di benefici, anzi: si potrebbe discutere sulle umiliazioni :D

@Stefano(2): posso inserire il tuo blog nel mio blogroll, quindi, foomarmelo? 8)

notte a tutti.

p.s.: il secondo "@Stefano" è da tradursi con: "non è che favorisce anticipazioni sul futuro sottorete?"

Fabio: Bravo! Sei riuscito a cogliere alcune mie sfumature...e rendere tutto soft. Complimenti: è quello che mi aspettavo. :))
Grazie per i complimenti al mio blog.

p.s. no, nun ce stò a provà...:)) sono troppo sposata...:))

saluti a tutti - anche da Web

ovviamente si, altro fabio

Dott.ssa Urso Anfuso, ma come cazzo scrive?

E comunque, scaramellozzi

Eh?

PUPPA!

Stefano: Le ridò del Voi.

La segnalo alla dirigenza della Google.

Complimenti per la comunicazione volgare.

Ritiro quanto dettoLe in precedenza: per proessionalità.

Cordiali saluti e...Le auguro buona fortuna. :))

RETTIFICA URGENTE:

Le chiedo scusa pubblicamente Stefano Hesse: ho "incrociato" la lettura.

In realtà è tale Giordano....come non detto.

La dirigenza della Google ringrazia.

Sono il Marito di Emilia Urso Anfuso. E sono siciliano....

Prima di effettuare una carneficina o di lanciare sul viso guanti di sfida 800enschi vorrei spendere 2 parole sui finti blog aziendali.

Finti al punto tale che l'elemento "commento" libero, democratico e potenzialmente scomodo diventa un orpello di cui markettari preferiscono fare a meno.

I blog aziendali sono a mio parere il corrispettivo delle televendite in Tv. Dio ce ne scampi e liberi.

Molto meglio gli spot realizzati con tanto di regia, story e cura della fotografia.

(Vedi i siti aziendali seri e che costano svariate migliaia di Euro e che sfruttano oggi tutte le potenzialità dei CMS sviluppati e sperimentati spesso anche nella bloggosfera).

Le televendite dei blog aziendali portate avanti con tanto di faccetta da operetta buffa sono forse piu' adatte ai mercati venusiani o di marte. Qui sul pianeta internet siamo un pelino più smaliziati e non credo che la tendenza possa in realtà decollare.

Esaustivo il mio intervento? O c'e' qualcuno che intende rivolgersi alla crusca per ottenere lumi circa l'influenza della Scuola Siciliana nella costruzione delle basi della lingua italiana?

Spese le due parole in merito all'argomento del post, ritorno in difesa dell'onore di mia moglie.

Io ed il nostro tremendo e voracissimo Labrador Ostiensis Web vi attendiamo al varco.


Ad Maiora.

Davide Aiello
Autore Siae ed esperto di nuovi media.

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