Forse ci siamo. Lo Iab Forum Day ha presentato qualche elemento di positività sul quale vale la pena lavorare per le prossime edizioni. Partiamo dai partecipanti. In attesa di fare i conti, soprattutto qualitativi, mi è sembrato che le persone fossero più dentro la cosa, che le domande fossero di un livello qualitativamente più alto, che l'interesse fosse salito di un gradino.
Uno dei pericoli, parlando chiaro, è quello di parlarsi addosso, sempre tra noi, sempre delle stesse cose. L'anno scorso avevo avuto questa impressione, quest'anno no.
Alcune cose da migliorare: troppi workshop, troppo attaccati. Il nostro delle 14 era pieno, nonostante avessi deciso di far iniziare prima ancora dell'annuncio, dato che si pensava di far slittare tutto di 15 minuti. Grande attenzione, domande intelligenti. Gli stand fanno schifo, dobbiamo renderli dei punti di business, non espositori di portachiavi.
Cosa possiamo fare: rendere il prossimo IAB Forum un evento su più giorni. Magari 2. Almeno potremmo fissarci degli appuntamenti, e avere il tempo di ascoltare chi ci interessa. Perché le testimonianze delle aziende, moderate da uno bravissimo come Enrico Pagliarini, sono state sbattute per ultime in una sala plenaria del tutto vuota?
Ho sentito meno conferenze marchetta, ma esistono ancora. Basta. Facciamo venire le persone e cerchiamo di trasmettere dei messaggi, altrimenti lasciamogli una brochure e andiamo a casa.
Elementi positivi: maggiore qualità dei partecipanti, migliore location, buona scaletta ma troppo intensa, buoni contatti di business.
Insomma, c'è ancora da fare, ma è un buon passo. Andiamo avanti così.
Allora c'eri anche tu tra i pochi intimi rimasti a guardare le case histories? Io sono rimasto sconcetrato dal primo intervento (892 892): un'azienda giovane, con un management giovane, che inizialmente non tiene neanche in considerazione internet? Sono rimasto ghiacciato... per poi utilizzarlo come strumento di risoluzione di crisi... scoprendo che incredibilmente funziona...
bah!
Altre due cose: sono d'accordo con te sull'orario, troppo tardi, e' stata la cosa piu' interessante di tutto il pomeriggio, almeno tra quelli che ho seguito... ma secondo me, se e' uno strumento che deve servire a convincere le aziende scettiche a investire, un accenno al budget, almeno come ordine di grandezza, ci deve essere
lucio (prima o poi una partita la facciamo, dai)
Scritto da: lucio | 04/11/05 a 07:19
conferenze marchetta? come quella di google?
Scritto da: Paolo | 04/11/05 a 08:21
Lucio hai ragione, ogni tanto si perdono ordini di grandezza per loro misurabili.
Paolo: a me quella di Google non e' sembrata molto marchettata, per lo meno si e' provato a spiegare: 1) cosa sia il keyword adv, 2) perche' investire 3) come si fa. Che parlassimo di noi era ineluttabile. Ma siamo tutti aperti a critiche costruttive.
Scritto da: Stefano Hesse | 04/11/05 a 09:06
come quella di Slash, Paolo. Molto poco conferenza-marchetta, invece, quella di AdMaiora. A quella di Google non sono stato.
Scritto da: Massimo Moruzzi | 04/11/05 a 10:30
I workshop erano naturalmente fatti per dare la possibilità a chi aveva sponsorizzato l'evento di rientrare nell'investimento fatto facendosi un pò di pubblicità. Però mi è sembrato che la parte pubblicitaria che suonava come siamo i migliori, usate gli adwords più che potete, i risultati naturali non sono così efficaci etc. etc., sia stata preminete sulla parte di mera presentazione dei prodotti, di come funzionano e del perchè utilizzarli. Forse esagero ma questa è stata la mia impressione.
Scritto da: Paolo | 04/11/05 a 10:33
Massimo a quello di Slash ero seduto quasi dietro di te e in effetti la loro conferenza l'ho trovata un occasione sprecata, potevano fare di più, o forse sono io che oggi sono in vena di critiche.
Scritto da: Paolo | 04/11/05 a 10:37
una conferenza imho dovrebbe essere un'occasione di DARE qualcosa, non solo di dire qualcosa...
Scritto da: Massimo Moruzzi | 04/11/05 a 10:50
Paolo grazie del feedback. Ti correggo solo sul punto dei risultati organici. Non abbiamo detto che i risultati organici non sono efficaci, anzi. Abbiamo invece detto che chi fa una campagna marketing ha visibilita' su tutte le centinaia o migliaia di keyword che gli interessano solo tramite i link sponsorizzati.
Scritto da: Stefano Hesse | 04/11/05 a 13:56
ma va, funzionano benissimo anche le doorway! ,-)
Scritto da: Massimo Moruzzi | 04/11/05 a 14:09
La parte sui risultati organici non faceva parte della relazione presentata, ma e stata data come risposta a una domanda di uno dei partecipanti al workshop, per questo l'ho citata, per le doorway emmmmm temo che Massimo abbia ragione almeno per adesso. ;-)
Scritto da: Paolo | 04/11/05 a 16:29
Paolo, io ho citato la risposta data.
Sulle doorway io le chiudo che sento corrente.
A presto.
Scritto da: Stefano Hesse | 04/11/05 a 16:52
cmq è normale che Google presenti AdWords. Come finire nei risultati organici lo devono spiegare altri :)
Scritto da: Massimo Moruzzi | 04/11/05 a 17:09
> Sulle doorway io le chiudo che sento corrente.
Questa è bellissima :-)
Mi pare che uno dei problemi che il search marketing ha in Italia è proprio la scarsa chiarezza sulle diverse possibilità ed opportunità, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di produrre visibilità per così dire "organica".
Già dall'anno scorso mi ero riproposto di provare a contribuire a fare un po' di chiarezza, proprio nelle stesse sale dello IAB Forum all'edizione di Milano di Webbit 2004. Purtroppo a seguito della rivoluzione SMAU non è più possibile trovare più sul sito il PDF della presentazione.
Mi fa piacere riproporre alcuni di quei contenuti, alla luce dei vari interventi di quest'anno a IAB.
Vi lascio il link per scaricarla in PDF.
Ciao
Scritto da: Marco Fontebasso | 04/11/05 a 18:53
Ma di che cazzo parlate?
Io vado, che questo week-end il menu prevede mare, sole e samba. Come quello prima e il prossimo, del resto.
Baci
Scritto da: Giordano | 04/11/05 a 22:42
beato te!
Scritto da: Massimo Moruzzi | 05/11/05 a 11:36
Giordano, Giordano...fa 'l brev!
n'
Scritto da: Oloccin' | 07/11/05 a 01:55
Non credete a Giordano, in verita' lavora piu' di voi, lo fa per darsi un tono.
Scritto da: Stefano Hesse | 07/11/05 a 10:37
Cazzo, é vero... in realtá ho lavorato tutto il week-end, ma solo allo scopo di portarmi avanti, perché da venerdí a martedí sono a Recife, a mettere le palle a mollo nell'oceano. Vi saluto i pesci.
Baci
Scritto da: Giordano | 07/11/05 a 11:18