Pubic Relations
Tempo fa mi ha chiamato uno dei cacciatori di teste con i quali sono più in contatto. "Guardi, c'è una realtà innovativa che sta cercando una persona come lei: background tecnologico ed esperienza istituzionale". Chiedo lumi sul tecnologico, non vorrei pensasse che so costruire una centrale elettrica. Lei fa (attenti tutti!): "beh si, lei ha lavorato in quell'azienda HI-FI". Io cerco di ricordare se sia mai esistita una mia esperienza magari in Pioneer che non ricordo, penso che la mia auricolare non regga il rumore di fondo e quindi mi faccio ripetere la frase. Al che dico: "mi scusi, intende Hi-Tech?" (ovviamente quell'azienda era eBay...), "si, ecco". Ecco.
Se queste sono le premesse, figuriamoci l'epilogo, mi sono detto. Ma non me lo perdo. Vado in questa famosa agenzia di rp, ufficio pluripiano, centro di Milano. Ovviamente io ho un dossier completo sulle 3 persone che dovrò incontrare: amici, ex-colleghi, Web, concorrenti e clienti mi hanno dato un giusto scenario, che va a confermare la mia percezione: io qua non penso sicuramente di venirci. Ma ascoltiamo. Lo stupore arriva nei momenti più impensati. I 3 arrivano: una si siede e mi guarda con tecniche PNL, non sapendo che io la insegno qua. Un altro è uno che secondo il mercato è in gamba ma era lì quasi per sbaglio, il terzo scarabocchiava sul palmare, guardandomi in faccia il 30% del tempo. La posizione era una specie di responsabile corporate o qualcosa di simile: gestire persone, entrare in mercato nuovo per l'agenzia, che la tecnologia (cioè i loro clienti principali) fattura sempre meno, ora. Di tecnologico c'è poco (meno male) per cui rimetto via la mia autoradio Pioneer e dico al signor 30%: "Guardi, il tentativo di cambio percezione da parte del mercato è una buona strada. Ma la vostra percezione esterna qual'è? Voglio dire: io sono stato per anni, e fino a ottobre 2003, responsabile comunicazione delle aziende che sono scritte lì: secondo voi, perché non vi ho mai chiamato?"
Mr 30% mi guarda fisso.
Lei mette da parte la PNL e alza l'angolo destro della bocca girando lo sguardo.
L'altro tamburella sul tavolo.
"... veramente non lo sappiamo...".
Una settimana dopo, quando già mi ero dimenticato dei fenomeni, la signora (che era la HR), mi scrive da una casella mail NON SUA (come se fosse difficile trovarla), ma di una collega la frase: "Gentile Dott. Hesse, abbiamo avuto modo di conoscerLa di recente, in occasione della ricerca di personale promossa dalla nostra agenzia.
Dopo un'attenta considerazione delle Sue esperienze professionali, siamo spiacenti di comunicarLe che, per il momento, non prevediamo di avvalerci della Sua collaborazione".
Meno male.

Come sono dispiaciuto per te... :-)
Scritto da: Giuseppe Mazza | 27/05/04 at 12:49
hi hi hi..... allora, dedicato a quelli che mi dicono "ma lavori sempre là?" (qualche bugiardo arriva a dire "sei sprecato", mentre so bene che in realtà pensa di me "com'è che sto stronzo, continua a rubare lo stipendio"): la prossima volta, invece di rispondervi, vi giro questa Url.
:D
Scritto da: Marco | 28/05/04 at 15:36
Ciao Riccardo,
qualche commento su questo bel post:
http://www.qualitas1998.net/ultimissime/index.htm#3_giugno
Complimenti per il blog,
Mario
Scritto da: Mario Pagliaro | 04/06/04 at 17:03
Mario, ti ringrazio dei complimenti e del link al vostro sito. Ma io mi chiamo Stefano :-)
Scritto da: Stefano Hesse | 04/06/04 at 17:11
Beh, "Riccardo" ti dona... :-)
Scritto da: Giuseppe Mazza | 04/06/04 at 19:53
Il caldo francese, Stefano: che ci vuoi fare, a Montpellier il pomeriggio faceva 34 gradi, settimana scorsa. Qui a Palermo va già un po' meglio: il tuo blog è fantasia e ingegno a più non posso. Un abbraccio,
Mario
Scritto da: Mario Pagliaro | 07/06/04 at 12:16