03/07/09

Incomprensione e lacrime

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02/07/09

Bloggando con Grazia

Gli amici del blog di Grazia mi hanno chiesto qualche post questa settimana. Ben contento. L'Africa mi sta particolarmente a cuore per cui riporto qua ciò che ho mandato oggi.

Mi chiami? Ma quanto mi chiami?

Avere un numero di telefonino, ma non possederne uno. Sembra incredibile a chi, come noi, viaggia a una media di oltre 2 telefonini a persona. Foto, agende, twitter, la lista della spesa, le previsioni che tempo che fa martedì, 3G, 4G e dai che ti richiamo io, ci aggiorniamo.

Eppure si può, specialmente per chi, di tutte quelle cose lì, non se ne fa poi molto. In molti paesi di via sviluppo, Africa in primis, il telefono cellulare è attualmente la tecnologia migliore, meno costosa e più scalabile per connettersi al mondo, alle informazioni, alla condivisione di conoscenza. Ma non come pensiamo noi, non con schermate graficamente appetibili, siti Web come se fossimo sul computer, touch screen eccetera: al contrario, tutto questo si fa con i telefonini che probabilmente non ricordate neanche più di avere avuto. E si fa tutto tramite SMS.

Ma facciamo un passo indietro: come si fa a possedere un numero di telefono cellulare senza avere un telefonino (sicuramente non la priorità numero uno del contadino medio africano). Semplice: si condivide un terminale che riceve diversi numeri, come un computer sul quale ognuno può leggere la propria posta elettronica (la web mail, tipo Gmail, Hotmail eccetera).

Questa idea è stata presentata qua a Londra pochi giorni fa, durante una conferenza sull'Africa e l'innovazione tecnologica, e dovrebbe prendere piede durante questa estate. E' solamente l'ultima delle tante idee che girano intorno al mercato della telefonica cellulare, fortemente accreditato come vettore di miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni povere. Si tratta di buone cifre: gli esperti stimano che, ad ogni aumento della penetrazione cellulare del 10%, in questi paesi la crescita economica aumenta dell'1.2% in media. Non male. Anche perchè questi mica stanno al telefono a dire "aho. dove stai, che fai, con chi sei". Hanno altro da dirsi.

Semplicemente, la tecnologia cellulare consente di risparmiare tutti quei costi che sono collegati allo sviluppo di una rete di telefonia fissa e di accedere instantaneamente ad informazioni vitali, quali i prezzi dei beni alimentari, informazioni sanitarie e molto altro. Funziona, dato che al momento circa il 90% delle comunicazioni telefoniche in Africa vengono effettuate su terminali mobili. Ciò su cui si sta lavorando al momento è il miglioramento di applicazioni tecnologiche legate agli SMS, soprattutto per aiutare le associazioni no profit nei Paesi in via di sviluppo.

Se l'innovazione continuerà di questo passo, l'Africa non sarà più tanti passi indietro, ma le idee, l'energia e la passione che quelle persone possiedono, troveranno una nuova strada per emergere. E noi impareremo qualcosa, non appena ci saremo tolti il cappello di paese evoluto.

30/06/09

YouTube è il megafono: gli idioti sono fuori dal pc

Un intervento di Alberto Mingardi, dell'Istituto Bruno Leoni, sul caso Vividown-Google.

26/06/09

Maggioranza relativa

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24/06/09

Corporate blog

Ogni tanto mi viene di nuovo chiesto se, come e perché una azienda dovrebbe aprire un corporate blog. Siccome sono pigro, e ho trovato in rete questa buona presentazione del Chief Blogger di Dell, ecco qua:

23/06/09

Twitter over capacity

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Interest based advertising

No fermi tutti, questa è la migliore

Mi sono perso il Sunday Times, ma la descrizione che la D'Addario fa della serata con Berlusconi riporta alla mente una immagine indimenticabile. Vi prego:

For more than an hour Berlusconi screened one piece of film after another for his guests, showing him at the White House with President George W Bush, at a meeting of the G8 and on the campaign trail before last year’s general election. “It was painful, boring,” D’Addario recalled.

Ma questo è il pezzo forte, immaginatevele tutte con le manine in aria:

The last film included the campaign song Meno male che Silvio c’è (I’m glad that Silvio’s here), and many of the women sang the words, waving their arms in the air in unison.

Stupendo.

Il commento migliore sul sito del Sunday Times è quello di Jim, da Londra:

Why can't we have this sort of thing in the UK instead of boring old duck islands and porn DVDs?

Jim, London, UK

Parzialmente nuvoloso

Mi raccomando, fatti viva. Quel posto è sempre aperto: stupenda, ineguagliabile grandiosa marcia indietro di Fede.

Si impegna a far cosa?
«Il meteo è sempre disponibile. Se ha ancora il mio cellulare...».

Dice che lei glielo diede.
«Può darsi, certo. Beh, se quindi ha ancora il mio cellulare mi chiami».

22/06/09

La Nazionale siamo Noi

15Di cosa ci lamentiamo?

La Nazionale siamo Noi, rispecchia un Paese esattamente com'è: vecchio, ancorato al passato, incapace di innovare e osare, che punta sui giovani col misurino, senza voglia di sbagliare ma di sbagliare bene, non solo un po'.

La Nazionale siamo Noi, che mettiamo uno come Rossi (e altri) in panchina, perché si deve fare. Ma quello si deve fare sul campo, che ha una fame che la metà basta. La Coppa del Mondo l'ha vista nelle figurine e in televisione, non l'ha mai guardata, toccata, men che meno alzata.

Ma la Nazionale siamo Noi, che quando prendiamo gli schiaffi ogni tanto ci svegliamo. E allora vedremo, speriamo, che la Nazionale sia qualcosa di meglio. Magari ripartendo da quella immagine, bellissima, di Buffon che, nonostante la sconfitta, sorride e manda un occhiolino. Perché in fondo si stan tirando dei calci a un pallone eh, non dimentichiamolo.

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